Buddusò, tra leggenda e curiosità

DALLE ORIGINI DEL TOPONIMO AI PERSONAGGI DI FANTASIA

Si sa, in Sardegna ogni paese ha un dialetto a volte anche molto diverso da quello del paese vicino, figuriamoci modi di dire, di fare, favole e leggende. Tra ricerca e leggenda, vogliamo condividere questa presunta origine del nome del nostro paese tratto da "Contusu.it" (link a pié di pagina).

"I Duresi (1) erano diventati tanto cattivi, che Dio decise di cancellarli dalla faccia della terra. Volle, però, salvare l'unica persona, una donna che, a differenza di tutti gli altri compaesani, era buona ed onesta.

Fu da Dio invitata a fuggire dal suo paese e a fermarsi ad abitare in quel luogo in cui il suo gallo avrebbe cantato. La donna ubbidì all'ordine divino. Raccolte le sue poche cose, imboccò la strada per Bitti, attraversò questo paese, ma il gallo non cantò.

Oltrepassato Bitti la donna proseguì verso settentrione e, passata la località detta Ispagnoria, si voltò per dare un ultimo saluto a Dure e vide uno spettacolo terrificante, le fiamme di un fuoco che pioveva dal cielo e distruggevano ogni cosa.

Sbigottita per quanto vedeva, ringraziò il Signore della salvezza accorda­tale e riprese a camminare fino a quando il gallo cantò. Non fu il solito canto, aveva qualcosa del prodigio, infatti il gallinaceo articolò vere e proprie parole: "PUDDU SO'!". (Sono un gallo).

La donna, meravigliata, ma questa volta lietamente, per il nuovo prodi­gio, e desiderosa di ubbidire agli ordini di Dio si fermò. Quel luogo divenne la sua dimora e di tutti quelli che successivamente vi si fermarono fino a formare un paese. A questo, vollero dare come nome, tali e quali, le parole del miracoloso canto del gallo: PUDDU SO', oggi Buddusò.

(1) Duresi: abitanti di Dure, villaggio scomparso situato vicino a Bitti appartenente in periodo giudicale alla diocesi di Caltellì."

L'articolo prosegue con i personaggi di fantasia, per intenderci, quelli che spaventano i bambini che non fanno i buoni.

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